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07 | 09 | 2010
Articoli

Gita d’istruzione a Firenze, Larderello e Massa Marittima 

Nei giorni 22, 23 e 24 Aprile la mia classe, la 3^A e gli insegnanti Frigo Roberta, Zoggia Anjusca, Corà Pierteresa e Marchetto don Pietro siamo andati a visitare Firenze e dintorni per vedere dal vero la città, centro di tanti fatti storici importanti.Prima di partire l’insegnante di storia aveva assegnato a ognuno di noi un luogo che saremmo andati a vedere nella città, così ci siamo preparati alla visita.Il primo giorno siamo subito andati alle Cappelle Medicee, dopo quattro lunghe ore di pullman.Queste sono il luogo di sepoltura dei Medici.I sepolcri in marmo verde sono stati situati in una chiesetta foderata di marmo dal soffitto affrescato: una vera e propria opera d’arte fatta di marmo finemente lavorato a formare splendide composizioni floreali, soprattutto sull’altare.Subito dietro il luogo funebre, la basilica di San Lorenzo, una chiesa squallida all’esterno, ma che riserva grande bellezza all’interno con gli stupendi affreschi, il pulpito, il soffitto a cassettoni e l’altare di marmo.Abbiamo pranzato alla Badia Fiorentina, una chiesa circondata da un convento di frati e suore che si ritrovano a pregare nella cappella dal soffitto intagliato.Nel pomeriggio abbiamo visitato il Duomo, detto anche Santa Maria del Fiore perché il giglio è il simbolo di Firenze.L’esterno di marmo bianco, verde e rosa caratterizza anche l’interno.La guida ci ha spiegato che un orologio, che costituisce la controfacciata, scandiva le ore e il suo rintocco determinava la chiusura delle porte della città.Ha mostrato velocemente i quadri delle navate per passare alla cupola del Brunelleschi.Questo signore ci ha detto che è stata costruita senza impalcatura, grazie a operai su carrucole che lavoravano sincronizzati dalla base verso l’alto.Un miracolo dell’architettura decorato all’interno da affreschi del Vasari rappresentanti il Giudizio Universale.Usciti all’esterno abbiamo potuto osservare il Battistero, caratterizzato da una porta d’oro massiccio e il campanile di Giotto che affianca il Duomo.Ci siamo poi spostati in Piazza della Signoria, resa importante dal monumento equestre di Cosimo I in bronzo, dalla fontana di Nettuno e da una copia fedele del David di Michelangelo.Affacciato alla piazza c’è anche Palazzo Vecchio, residenza dei Medici nel XV secolo e oggi sede del Municipio.La Loggia dell’Orcagna, situata nella piazza, è un portico sotto il quale sono poste molte statue raffiguranti scene mitologiche e da li si ha una veduta degli Uffizi, il famoso museo di opere d’arte del Rinascimento.Gli insegnanti ci hanno poi lasciati liberi un’oretta per poter comprare souvenir per poi incamminarci verso l’alloggio.La prima tappa del secondo giorno è stata Santa Maria Novella, una chiesa situata vicino alla stazione.Sempre caratterizzata da marmo bianco e verde ha un’entrata costituita da un chiostro.L’opera più importante è il crocifisso di Giotto che, ha spiegato la guida, cambia posizione e prospettiva a seconda del punto di vista da cui lo si guarda.È una chiesa ricca di affreschi, soprattutto nell’abside.Molto particolare è anche il crocifisso del Brunelleschi, scolpito, secondo la leggenda, dall’architetto per mostrare un realistico Gesù in croce a un suo allievo.Usciti dalla Basilica ci siamo diretti a Palazzo Pitti.Dopo essere stati controllati da un metal-detector, siamo entrati nela Galleria Palatina, un’immensa e preziosissima pinacoteca, le cui stanze sono un’ulteriore opera d’arte.Ognuno di noi ha osservato le centinaia di opere d’arte del palazzo seppur velocemente.Anche la Galleria d’Arte Moderna, con i suoi quadri che sembravano fotografie, ci ha sorpreso per la somiglianza delle rappresentazioni con la realtà.Poi siamo usciti e abbiamo pranzati nel Giardino di Bòboli, un immenso giardino all’italiana ricco di sentieri contornati da cipressi, fontane e statue.All’interno di esso c’è anche un museo delle porcellane, che siamo andati a visitare.Usciti da questo polmone verde ci siamo recati nuovamente in centro e abbiamo fatto il biglietto per salire sulla cupola.Le quattrocentocinquantotto scalette strette di pietra ci hanno portato in cima alla calotta e da lì ci siamo goduti un meraviglioso panorama della città. Dopo essere scesi, ci siamo divisi: la classe 3^A è andata a visitare Santa Croce e noi di 2^A con una lunga passeggiata ci siamo recati a San Miniato al Monte, passando per piazzale Michelangelo da dove si ha un’altra splendida veduta della città.La chiesa si raggiunge salendo una lunga e ampia scalinata circondata da un cimitero.Sulla facciata presenta un grande mosaico, riprodotto poi all’interno dov’è custodito anche un crocifisso di ceramica, molto verosimile.Coll’autobus siamo poi tornati in alloggio.Il terzo giorno la scolaresca è partita di prima mattina col pullman alla volta di Larderello.Dopo due lunghe ore passate su strade tortuose, siamo arrivati nei pressi della zona dei soffioni boraciferi.Prima abbiamo guardato un filmato sulla geotermia, che illustrava le condizioni del terreno nella zona di Larderello, poi siamo entrati all’interno del museo.Un tecnico dell’Enel ci ha spiegato i metodi per estrarre il vapore che esce dalla crosta terrestre con così grande potenza, da poter essere trasformata in energia elettrica.Dopo esserci fermati al negozio dei souvenir, siamo stati accompagnati a visitare un soffione che, una volta liberato, soffiava il vapore alla velocità di tre atmosfere e mezzo.Per tutti è stato uno spettacolo stupendo e assordante.Per pranzare ci siamo spostati col pullman a Massa Marittima, una località collinare molto suggestiva.Ci siamo diretti verso il centro e abbiamo ammirato il grande arco etrusco che caratterizza la cittadina.Dopo aver osservato la chiesa e il suo campanile, tra una via e l’altra siamo tornati al pullman, senza dimenticare di comprare un piccolo souvenir in uno dei tanti negozietti tipici.Dopo sei pesanti ore di viaggio, siamo tornati a casa.Questa visita ci è servita per renderci conto di com’è una delle più importanti città d’Italia dal unto di vista storico, culturale e artistico.È stata un’esperienza magnifica che abbiamo vissuto nel divertimento e anche molto interessante grazie alla visita, guidata e non, di luoghi caratteristici di Firenze e dintorni.Sarebbe bello che le future classi seconde ripetessero l’esperienza l’anno prossimo, mentre per noi future terze poter visitare città altrettanto caratteristiche e interessanti come Firenze. Sara Brogliato 2^A